Santuario della Beata Vergine della Suasia
Il santuario della Beata Vergine della Suasia, situato nel comune di Civitella di Romagna, è dedicato alla Madonna che apparve per ben cinque volte a Pasquino da Vignale. La Madonna richiese a lui il 1 aprile 1556 di erigere in questo luogo una chiesa.
Il 4 giugno 1556, viene redatto un atto del Consiglio Comunale che designa i deputati per la raccolta e per l'impiego delle elemosine nella fabbrica del nuovo santuario. Il 27 luglio dello stesso anno viene posata la prima pietra dal Monsignore Vicario di Sant'Ilario e una moneta di papa Paolo IV.
Il Santuario, progettato dall'architetto fiorentino Zenobio Lastricati, viene consegnato all'Ordine dei Servi di Maria il 17 luglio 1575, non ancora totalmente ultimato.
Si sa, da un verbale della seduta del Consiglio Comunale del 3 maggio 1581, che si delibera di selciare la strada che conduce al Santuario, aperta il 26 gennaio 1561. Il Santuario viene consacrato il 27 luglio 1595 da Monsignore Angelo Peruzzi di Sarsina.
Durante il terremoto del 1661, Civitella fu quasi completamente distrutta mentre il santuario rimase illeso. Nel 1798, dopo la soppressione dell'ordine dei Servi, i beni del santuario vengono incamerati e l'edificio rimane sotto la custodia di Stefano Calbetti.
Con un breve di approvazione del Pontefice Pio VII del 24 settembre 1819, viene istituita una confraternita che si occupa dell'acquisto dell'altare di marmo nel 1828 e dell'opera di riattamento dell'edificio stesso.
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